Nella splendida sala capitolare dell’abbazia cistercense di San Martino al Cimino ho avuto il piacere di dialogare con la collega giornalista Marina Tomarro sul messaggio dei sette martiri trappisti d’Algeria, nell’ambito del festival Acrobazie Letterarie, organizzato da Giulia Marchetti. Prima del firmacopie ho ricevuto in dono un prezioso volume di Colombo Bastianelli, dedicato alla straordinaria storia di questa abbazia, fondata oltre ottocento anni fa. Ho avuto inoltre il privilegio di consultare antichissimi manoscritti dei monaci, risalenti all’epoca di San Bernardo di Chiaravalle. Situata lungo la Via Francigena, l’abbazia di San Martino al Cimino nacque come fondazione dell’abbazia francese di Pontigny, per volontà dell’abate di Tre Fontane Bernardo Paganelli, grande amico di San Bernardo, che sarebbe poi diventato Papa Eugenio III. Ancora oggi San Martino al Cimino è un luogo di profonda spiritualità e di straordinaria bellezza, che merita davvero di essere scoperto.
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